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Facoltà di Lettere e Filosofia
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Scienze dell'informazione: comunicazione pubblica e tecniche giornalistiche

 

L-20 - Scienze della comunicazione

L-16 - Scienze dell'amministrazione e dell'organizzazione

(interfacoltà con Economia)

 

 

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

 

Il corso si propone di coniugare gli obiettivi specifici delle due classi di laurea di Scienze della comunicazione ( L20) e Scienze dell'amministrazione e dell'organizzazione (L16), attraverso un percorso formativo centrato sui processi comunicativi e organizzativi, che fanno riferimento, da un lato, alle dinamiche informative proprie dell'industria culturale e, dall'altro, al dinamismo organizzativo e gestionale, che coinvolge tutte le organizzazioni complesse ma tocca con peculiare responsabilità le pubbliche amministrazioni. L'aspetto originale del corso è costituito dal doppio centro, la comunicazione e l'organizzazione, e dall'intento di mettere a confronto ed approfondire l'uno e l'altro, attraverso l'interazione delle conoscenze e delle competenze richieste dalle due classi di laurea.

Gli studenti avranno quindi una formazione comune in alcune discipline presenti in entrambi le classi di laurea: discipline di tipo storico e sociologico rivolte ad approfondire le dinamiche della comunicazione, ma anche di tipo economico e giuridico, rivolte a comprendere i meccanismi e le dinamiche delle organizzazioni complesse e della pubblica amministrazione in particolare.

Per raggiungere tali scopi, la base portante del corso sarà costituita da 120 crediti in comune, distribuiti soprattutto nel settore storico e in quello delle lingue straniere, nel settore giuridico ed in quello economico-aziendale. Dopo questa formazione comune sarà possibile accedere alla scelta tra le due classi di laurea, delineata da due distinti manifesti di studio, nel rispetto delle tabelle ministeriali previste: il primo legato alla professione giornalistica, il secondo connesso all'attività di comunicazione pubblica e organizzativa e all'implementazione delle politiche di innovazione della pubblica amministrazione. Le materie affini e integrative completeranno i due manifesti unendoli attorno a un piano didattico che prevede approfondimenti teorici e applicazioni pratiche, in termini di scrittura giornalistica, redazione di un piano di comunicazione integrata, analisi del contesto territoriale, analisi dei fenomeni politici e sociali.

Per quanto riguarda il primo profilo giornalismo gli sbocchi occupazionali per i laureati saranno rappresentati dall'avviamento - attraverso una preparazione di base che si avvale di una formazione di tipo storico, umanistico, sociale - alla professione giornalistica, sia nel campo della stampa quotidiana e periodica, sia in quello radio-televisivo e on-line, nonché di addetto stampa o componente dell'ufficio stampa di organizzazioni pubbliche e private. I laureati non conseguiranno il titolo di giornalista, né il praticantato, ma avranno le competenze adeguate per svolgere un'attività di collaborazione con le aziende giornalistiche, che consenta loro di avviare il percorso per l'iscrizione all'albo dei giornalisti pubblicisti e, successivamente, di prendere parte al periodo di praticantato necessario per accedere all'abilitazione alla professione di giornalista.

In merito al secondo profilo - organizzazione e comunicazione pubblica - i laureati potranno rivestire compiti che riguardano la comunicazione interna ed esterna nelle imprese pubbliche (in base alla legge 150/2000) e private, potranno operare come responsabile delle relazioni pubbliche e delle relazioni con i media, organizzatore di eventi

e tecnico del marketing territoriale. Saranno in grado di assistere le istituzioni pubbliche, le organizzazioni private d'impresa e di servizi e quelle del terzo settore nelle attività di progettazione ed implementazione di processi, attività ed iniziative finalizzate a promuovere lo sviluppo economico, sociale e civile delle comunità.

 

Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio (DM 16/03/2007, art. 3, comma 7)

 

Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)

 

In base agli obiettivi formativi specifici sopra indicati, il risultato dell'apprendimento atteso, da parte dei laureati del ciclo triennale avrà una base comune nella conoscenza e nella comprensione delle dinamiche storiche, sociologiche ed etiche dell'età contemporanea (settori M-STO/04, SPS/08, M-FIL/03), in competenze ed abilità linguistiche sia per la lingua inglese (L-LIN/10) che per una seconda lingua a scelta, francese o spagnolo (L-LIN/04 o L-LIN/07), in conoscenze delle problematiche giuridiche ed economico-aziendali (IUS/01, SECS-P/07, SECS-P/08 E SECS-P/01) inerenti il settore della comunicazione e dell'organizzazione degli enti pubblici. In particolare i laureati che sceglieranno il primo percorso giornalismo matureranno competenze nell'ambito della scrittura giornalistica e della gestione della relazioni col sistema mediale. Ampio rilievo sarà dato allo studio e alla comprensione della struttura e dei dinamismi del linguaggio attraverso l'approfondimento della scoiolinguistica (L-LIN/01), lo studio della linguistica italiana (L-FIL-LET/12), lo studio teorico e pratico dei diversi linguaggi della comunicazione (SPS/08). Per tali settori, accanto ai metodi classici di insegnamento- lezioni frontali, seminari ed esercitazioni- sarà dato spazio a laboratori di scrittura, laboratori audiovisivi e tirocini.

I laureati che sceglieranno il secondo percorso - organizzazione e comunicazione e pubblica - matureranno in particolare la capacità di comprendere le problematiche economiche e giuridiche (con specifico riferimento al diritto commerciale e al diritto amministrativo: IUS/04 e IUS/10) delle organizzazioni complesse con particolare riferimento agli enti pubblici, al fine di implementare, attraverso un'adeguata progettazione e gestione dei processi comunicativi, l'efficienza organizzativa e la rispondenza alle esigenze del contesto socio-economico.

 

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)

 

Nell'applicazione delle proprie conoscenze al mondo del lavoro, i laureati dovranno dimostrare la capacità critica acquisita attraverso lo studio delle materie storiche,

filosofiche, sociologiche, giuridiche ed economiche: capacità che consenta di analizzare i fenomeni sociali e culturali che caratterizzano il contesto in cui saranno chiamati ad operare, sia nell'ambito dell'industria culturale che in quello della pubblica amministrazione. In ultimo dovranno dimostrare una buona comprensione di due lingue straniere.

In particolare, i laureati del primo percorso - giornalismo - dovranno dimostrare conoscenze e competenze che consentano loro di partecipare ai processi produttivi tipici del mondo dell'informazione e della comunicazione, nelle fasi che vanno dalla progettazione sino alla post-produzione. Tali conoscenze e competenze dovranno essere maturate attraverso: la partecipazione ai laboratori previsti all'interno del corso, finalizzati alla didattica o alla realizzazione di progetti di comunicazione all'interno dell'Ateneo; la

partecipazione alle attività di tirocinio e stage presso aziende che operano nell'ambito della comunicazione sul territorio (case editrici, testate giornalistiche, radio e

televisioni, ect.).

I laureati del secondo percorso - organizzazione e comunicazione pubblica - dovranno dimostrare conoscenze e competenze che consentano di partecipare alla progettazione

dei processi comunicativi e alla gestione dei flussi di informativi all'interno di organizzazioni ed istituzioni pubbliche, implementandone il livello di efficacia ed efficienza e di rispondenza alle esigenza dal contesto. Tali conoscenze e competenze dovranno essere maturate attraverso sia la frequenza delle lezioni teoriche che la partecipazione ad attività di tirocinio presso enti pubblici.

 

Autonomia di giudizio (making judgements)

 

I laureati dovranno dimostrare capacità di discernimento, che li pongano nella condizione di raccogliere, leggere ed interpretare i dati che sono oggetto particolare del loro campo di applicazione, dimostrando di sapere gestire le fonti di informazione, nell'ambito dell'industria culturale e della organizzazione e comunicazione pubblica e istituzionale, con capacità di valutazione critica. Dovranno, in particolare, mostrare di avere acquisito - attraverso l'apprendimento di insegnamenti a carattere storico, filosofico e sociologico - la consapevolezza dell'importanza dell'inquadramento storico dei fenomeni, della comprensione dei dinamismi sociali, del significato delle diverse correnti di pensiero politico, dell'importanza dei valori etici e deontologici dell'obiettività, del rispetto della dignità della persona e della privacy.

In particolare laureati del primo percorso – giornalismo – dovranno, nell'applicazione pratica di tali competenze, dimostrare di saper separare adeguatamente la sfera dell'opinione da quella della notizia, la sfera dell'informazione da quella della promozione pubblicitaria e dell'intrattenimento, e ciò sia mostrando la propria capacità di esprimere giudizi autonomi, sia salvaguardando il diritto all'informazione e all'autonomia di giudizio dei destinatari della comunicazione.

I laureati del secondo percorso - organizzazione e comunicazione pubblica - dovranno nell'applicazione pratica delle loro competenze mostrare di saper distinguere e mediare tra interessi individuali e criteri di buona organizzazione finalizzati al perseguimento dell'interesse generale, di saper discernere tra comunicazione istituzionale, comunicazione politica e propaganda, di saper implementare attraverso la comunicazione pubblica e istituzionale l'efficacia e l'efficienza delle organizzazioni e della pubblica amministrazione migliorando la relazione con i cittadini e gli utenti e rispondendo alle loro effettive esigenze, secondo i principi della responsabilità sociale.

 

Abilità comunicative (communication skills)

 

Le abilità comunicative saranno al centro del processo di formazione, sia attraverso l'acquisizione di conoscenze teoriche nell'ambito della sociologia della comunicazione, sia attraverso l'esercizio di buone pratiche di comunicazione, nell'ambito dell'industria culturale e della pubblica amministrazione, svolte sotto la guida di docenti e/o tutor durante la frequenza di laboratori e attraverso le attività di tirocinio svolte all'interno della Facoltà ( presso il laboratorio di informatica e quello audiovisivo) e all' esterno (testate giornalistiche su cartaceo e on line, radio e televisioni private, aziende, Enti pubblici come Provincia, Comune, Regione). I laureati, pertanto, dovranno dimostrare di avere acquisito durante il percorso di studi buone capacità nell'utilizzazione delle differenti funzioni e dei differenti mezzi di comunicazione. In particolare, verranno loro richieste abilità nell'ambito dell'informazione (selezione, organizzazione e diffusione delle notizie), nelle tecniche e metodi di persuasione (pubblicità commerciale e pubblicità sociale, comunicazione politica ed elettorale), nella gestione delle relazioni con cittadini ed utenti attraverso canali di comunicazione personali (faccia a faccia o mediati) o impersonali (campagne, organizzazioni di eventi, ecc).

I laureati, inoltre, dovranno dimostrare di sapere gestire tali capacità comunicative sia nell'ambito della comunicazione giornalistica- primo percorso- che in quello dell'organizzazione della pubblica amministrazione - secondo percorso.

 

Capacità di apprendimento (learning skills)

 

Il risultato atteso è l' acquisizione di un corretto metodo nella ricerca, selezione e organizzazione delle conoscenze nell'ambito della comunicazione giornalistica e in quello dell'organizzazione e della comunicazione pubblica e istituzionale. In particolare, importanti risultati sono, per il primo percorso ( giornalismo): l'acquisizione di un metodo che abbia precise ricadute nell'uso dei differenti mezzi tecnici e dei differenti linguaggi di cui la comunicazione si serve, e infine, la capacità di produrre un'elaborazione personale e consapevole dei dati appresi, elaborazione che sia conforme alle diverse modalità dell' ambito professionale.

Per quanto riguarda il secondo percorso – inerente l'organizzazione e la comunicazione pubblica – i risultati attesi riguardano la capacità di analisi delle organizzazioni pubbliche e private e la loro rispondenza ai bisogni espliciti ed impliciti dei destinatari di riferimenti e del contesto socio-economico in cui agiscono, in modo da progettare strumenti e implementare dinamiche che mirano all'efficienza dei risultati e alla reale soddisfazione delle domande sociali, etiche, economiche e giuridiche.

Ambedue i percorsi di studio sono pensati sia per immettere i laureati direttamente nel mondo del lavoro, sia per consentire loro approfondimenti in master o corsi di laurea magistrale sempre nell'ambito della comunicazione giornalistica e dell'organizzazione e comunicazione pubblica e istituzionale. Al fine di agevolare il proseguimento in tal senso senza deficit formativi, il corso si propone di fornire conoscenze e competenze di base ad ampio raggio nell'ambito delle teorie e delle tecniche della comunicazione e dell'organizzazione.

 

Conoscenze richieste per l'accesso (DM 270/04, art 6, comma 1 e 2)

 

Poiché il Corso di Laurea funzionerà a numero programmato, è prevista una verifica iniziale. Sono richieste, in particolare, conoscenze nell'ambito della lingua italiana, della storia contemporanea, dei principi fondamentali dell'etica e del diritto, dei meccanismi basilari di comunicazione e degli argomenti di attualità (connessi alla loro rappresentazione giornalistica). Tali conoscenze, ovviamente, sono funzionali ad entrambi i percorsi, visto che la scelta definitiva dello studente dovrà avvenire al terzo anno.

Per ciò che concerne le attività di recupero, è prevista l'istituzione di appositi corsi, sotto forma di attività laboratoriale, in particolarea nell'area della conoscenza della lingua italiana ed in quella economico-aziendale.

 

Caratteristiche della prova finale (DM 270/04, art 11, comma 3-d)

 

La prova finale per il conseguimento del titolo consisterà:

a) nella discussione, dinanzi ad una Commissione, di un lavoro che abbia carattere di originalità, sotto forma di elaborato cartaceo o multimediale, inerente le tematiche incontrate durante il percorso formativo;

b) in un esame scritto concernente la redazione di un articolo giornalistico (classe L-20) o la progettazione di massima di un piano di comunicazione istituzionale (classe L-16), su dati offerti al momento della prova;

c) in una prova orale su una lingua straniera (a scelta del candidato).

Le ultime due verifiche vengono svolte nei giorni precedenti la discussione della tesi e mirano a certificare le competenze raggiunte dallo studente nell'ambito della scrittura giornalistica o della comunicazione pubblica e della comprensione di una lingua straniera.

L'elaborato, invece, tende ad accertare la capacità di analisi critica acquisita dal laureando, con l'apporto di un relatore, il quale richiederà allo studente un impegno in termini di studio congruente al numero di crediti da conseguire. Qualora tale elaborato assuma secondo la scelta del candidato le caratteristiche di prodotto multimediale (reportage televisivo, elaborazione di un sito Internet, ecc.) esso dovrà essere svolto all'interno dei laboratori della Facoltà, con l'ausilio del personale tecnico, che affiderà al relatore un giudizio sul lavoro effettuato.

 

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati (Decreti sulle Classi, Art. 3, comma 7)

 

Per ciò che concerne specificatamente la classe L-20, gli sbocchi occupazionali sono rappresentati dall'avviamento, attraverso una preparazione di base, alla professione giornalistica , sia nel campo della stampa quotidiana e periodica, sia in quello radio-televisivo, e dall'impiego in qualità di esperto nel campo dell'editoria, dall'azienda editoriale tradizionale al laboratorio multimediale.

I laureati non conseguono il titolo di giornalista, né il praticantato, ma avranno le competenze adeguate per svolgere un'attività di collaborazione con le aziende giornalistiche, che consenta loro di avviare il percorso per l'iscrizione all'albo dei giornalisti pubblicisti e, successivamente, di prendere parte al periodo di praticantato necessario per accedere all'abilitazione alla professione di giornalista.

Per ciò che concerne la classe L-16, gli sbocchi occupazionali sono rappresentati dall'avviamento alle professioni che concernono la gestione dei flussi di informazione e comunicazione tra le organizzazioni, tra le organizzazioni e i target di riferimento e all'interno delle organizzazioni. Le competenze acquisite dai laureati consentiranno di svolgere: attività di informazione verso i media attraverso strumenti editoriali, audiovisivi, telematici; attività di comunicazione verso gli utenti delle organizzazioni attraverso canali personali ed impersonali; gestione della comunicazione interna all'organizzazione attraverso canali personali e mediali. In particolare, nell'ambito delle pubbliche amministrazioni, i laureati potranno svolgere una serie di attività previste dalla legge 150/2000 e dai successivi regolamenti attuativi, operando negli Uffici Relazione con il Pubblico (URP) e in strutture analoghe.

 

Il corso prepara alla professione di

 

-          Specialisti nelle pubbliche relazioni, dell'immagine e simili - (2.5.1.6)

-          Tecnici del marketing - (3.3.3.5.0)

-          Tecnici della pubblicità e delle pubbliche relazioni - (3.3.3.6)

-          Agenti di pubblicità - (3.3.4.4.0)

-          Operatori di apparecchi per la ripresa e la produzione audio-video - (3.1.4.3)

-          Tecnici della pubblicità - (3.3.3.6.1)

-          Annunciatori e presentatori della radio, della televisione e di altri spettacoli - (3.4.4.1)

-          Segretari amministrativi e tecnici degli affari generali - (3.3.1.1.1)

-          Organizzatori di convegni e ricevimenti - (3.4.1.2.2)

-          Scrittori ed assimilati - (2.5.4.1)

-          Tecnici del marketing - (3.3.3.5)

-          Specialisti della gestione e del controllo nella pubblica amministrazione - (2.5.1.1)

-          Specialisti di problemi del personale e dell'organizzazione del lavoro - (2.5.1.3)

-          Specialisti dell'organizzazione del lavoro - (2.5.1.3.2)

-          Tecnici delle pubbliche relazioni - (3.3.3.6.2)

       Scienze dell'informazione: comunicazione pubblica e tecniche giornalistiche

2012/13

  PERCORSO GIORNALISMO (L-20)

1 Di base (tot. 51 CFU)    2 Caratterizzanti (tot. 69 CFU)    3 Affini e integrative (tot. 30 CFU)

I ANNO

C.I. Storia contemporanea

M-STO/04 Storia del mondo contemporaneo1

M-STO/04 Storia dei movimenti politici e sindacali1

M-STO/04 Storia del giornalismo1

12

6

3

3

L-LIN/12 Lingua e traduzione - lingua inglese1

6

C.I. Sociologia e comunicazione

SPS/07 Sociologia generale1

SPS/08 Comunicazione e analisi dei media2

12

6

6

M-FIL/03 Etica della comunicazione2

6

C.I. Analisi dei fenomeni politici

SPS/04 Teorie politiche2

SPS/11 Comunicazione politica2

12

6

6

C.I. Economia

SECS-P/01 Economia politica1

SECS-P/07 Economia aziendale2

12

6

6

TOTALE

60

 

II ANNO

SPS/08 Comunicazione pubblica3

6

Una a scelta tra

  L-LIN/04 Lingua e traduzione – lingua francese3

o L-LIN/07 Lingua e traduzione – lingua spagnola3

6

 

6

 

6

IUS/01 Diritto dell’informazione2

9

INF/01 Informatica e comunicazione multimediale1

9

M-FIL/06 Storia della Filosofia politica3

6

SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese di comunicazione2

9

IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico2

9

A scelta dello studente

6

TOTALE

60

  III ANNO

SPS/08 Teorie e tecniche del linguaggio giornalistico3

6

L-FIL-LET/11 Letteratura italiana contemporanea1

6

M-DEA/01 Antropologia culturale2

6

L-LIN/01 Linguaggio e società1

6

L-FIL-LET/12 Laboratorio di scrittura giornalistica3

6

SECS-S/05 Statistica sociale2

6

A scelta dello studente

6

Tirocini

6

Tesi + Prova di lingua

9 + 3

TOTALE

60

PERCORSO COMUNICAZIONE PUBBLICA (L-16)

  1 Di base (tot. 63 CFU)    2 Caratterizzanti (tot. 57 CFU)    3 Affini e integrative (tot. 30 CFU)

I ANNO

C.I. Storia contemporanea

M-STO/04 Storia del mondo contemporaneo1

M-STO/04 Storia dei movimenti politici e sindacali1

M-STO/04 Storia del giornalismo1

12

6

3

3

L-LIN/12 Lingua e traduzione - lingua inglese1

6

C.I. Sociologia e comunicazione

SPS/07 Sociologia generale2

SPS/08 Comunicazione e analisi dei media3

12

6

6

M-FIL/03 Etica della comunicazione3

6

C.I. Analisi dei fenomeni politici

SPS/04 Teorie politiche2

SPS/11 Comunicazione politica2

12

6

6

C.I. Economia

SECS-P/01 Economia politica1

SECS-P/07 Economia aziendale2

12

6

6

TOTALE

60

  II ANNO

SPS/08 Comunicazione pubblica3

6

Una a scelta tra

  L-LIN/04 Lingua e traduzione – lingua francese1

o L-LIN/07 Lingua e traduzione – lingua spagnola1

6

 

6

 

6

IUS/01 Diritto dell’informazione1

9

INF/01 Informatica e comunicazione multimediale1

9

M-FIL/06 Storia della Filosofia politica3

6

SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese di comunicazione2

9

IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico1

9

A scelta dello studente

6

TOTALE

60

  III ANNO

SPS/08 Comunicazione istituzionale3

6

IUS/10 Diritto amministrativo2

6

IUS/04 Diritto commerciale2

6

SECS-P/03 Scienza delle finanze2

6

SPS/09 Sociologia dei processi economici e del lavoro2

6

SECS-S/05 Statistica sociale1

6

A scelta dello studente

6

Tirocini

6

Tesi + Prova di lingua

9 + 3

TOTALE

60