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Facoltą di Lettere e Filosofia
News Facoltà
Segreteria studenti Apertura solo antimeridiana
Per il periodo estivo la Segreteria Studenti sarà aperta solo di mattina.

Corsi di laurea a numero programmato
SCADRANNO IL 30 LUGLIO I TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE di partecipazione al corso di preparazione per i corsi di laurea a numero programmato. L’E.R.S.U. di Messina, Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario comunica che per l’anno accademico 2010/2011 organizza per la prima volta, presso la propria sede di via Ghibellina n.146, un corso di preparazione al superamento dei test universitari per l’ingresso ai corsi di laurea a numero programmato.        Leggi tutto

 


 

Avvisi per gli Studenti
Consegna elaborati seminario:

«I GRANDI TEMI DEL MEDIOEVO NELLA RAPPRESENTAZIONE SCENICA DEI NOSTRI GIORNI: ANTICHE SUGGESTIONI E NUOVE CHIAVI DI LETTURA»

• Riforma Gregoriana e crisi degli Universalismi: «Il Nome della Rosa»
• Storia e metafisica, “guerra gloriosa” e “crudele morte”: «Il Mestiere delle Armi»
• Mercatura e antisemitismo alle soglie dell’età moderna: «Il Mercante di Venezia»

Gli studenti che hanno preso parte al seminario potranno consegnare i propri elaborati entro il 30 settembre 2010. A partire da martedì 13 luglio p.v., presso l’istituto di Storia Medievale (stanza 323), saranno disponibili gli attestati che potranno essere ritirati da coloro che hanno preso parte al seminario e consegnato la/le relazione/i.

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PAGAMENTO SALDO TASSE ISCRIZIONE ANNO ACCADEMICO 2009/10
ECDL Advanced


Avviso per i laureandi
La richiesta tesi deve essere presentata presso il Centro Orientamento - Segreteria Didattica  sei mesi prima  della discussione di laurea.
bandi di ammissione ai corsi di laurea ad accesso programmato Print
In rete il 
Bando Corsi diLaurea Scadenza Preiscrizioni On-line  Prova di ammissione
 3/08/2010 Beni culturali  4/09/2010

9/09/2010; h.15.30

3/08/2010

Discipline delle arti figurative, della musica e dello spettacolo

3/09/2010

Errata corrige del 4 agosto 2010

" Le prove di selezione (nel caso in cui il numero dei candidati al Corso dovesse essere superiore a quello programmato) avverranno giorno 6 settembre 2010, alle ore 15,30, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Messina (Campus Universitario dell'Annunziata)."

 

 3/08/2010 Teorie e tecniche della comunicazione giornalistica e dell'editoria
 3/09/2010  8/09/2010; h.15.30
  3/08/2010  Curriculum docente di lingua italiana a stranieri
 2/09/2010  7/09/2010; h.15.30
Informazioni corso Interclasse Lingue Print
Corsi di Laurea Triennali

Informazioni relative all'iscrizione per il Corso di Laurea in Interclasse Lingue, Letterature straniere e Tecniche della Mediazione linguistica:

*Manifesto degli Studi

* Booklet Guida per l'Iscrizione al corso;

* Scheda identificativa dello studente.  

 La scheda identificativa dello studente deve essere obbligatoriamente consegnata a partire dal 23 agosto 2010 e non oltre il 30 agosto 2010 presso la segreteria didattica stanza n. 103 o presso la segreteria del Dipartimento di Lingue stanza n. 152 dalle ore 9.00 alle ore 12.00 , poste al I piano della Facoltà.


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Documento del Consiglio della Facoltà sul DDL Gelmini 

 

Il Consiglio della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Messina, riunito in data 8-07-2010, all’unanimità, dopo aver valutato il disegno di legge Gelmini attualmente all’esame del Parlamento,

EVIDENZIA

che con la sua approvazione  sarebbero fortemente minacciate  la centralità dell’università statale nel sistema dell’istruzione pubblica, l’autonomia degli atenei, la stessa libertà di ricerca e d’insegnamento;

REGISTRA

-la gravissima situazione economica in cui versa l’Università italiana. Il taglio del FFO, insieme con il limite sul riutilizzo del budget, incide gravemente sulla regolarità del turn over, mette in crisi la trasmissione dei saperi  e la loro indispensabile innovazione critica, spegne le legittime aspettative sul piano del reclutamento e degli sviluppi delle carriere di quanti operano in Facoltà;

 

-il fatto  che numerosi docenti nelle ultime settimane hanno deciso di anticipare il pensionamento in seguito alle informazioni sui contenuti della manovra finanziaria;

 

-la decisione presa in data odierna dai ricercatori della Facoltà che hanno   rifiutato l’accettazione di incarichi ufficiali di insegnamento relativi all’anno accademico 2010-2011; in relazione a questa decisione i docenti associati e ordinari della Facoltà  hanno dichiarato di non assumere incarichi didattici  che vadano oltre le attività istituzionalmente previste;

 

ESPRIME

piena condivisione delle motivazioni di protesta dei ricercatori contro il disegno di legge Gelmini, il quale non prevede una precisa definizione del loro stato giuridico, non concede alcun riconoscimento dell’attività didattica da essi svolta per decenni, né prospetta  avanzamenti nelle loro carriere, penalizzandoli anzi rispetto ai ricercatori a tempo determinato;

 

MANIFESTA

la propria forte preoccupazione per la programmazione didattica del prossimo anno accademico, la quale, senza la partecipazione dei ricercatori, che nel corso dell’ultimo decennio hanno dato un contributo fondamentale alla realizzazione dell’offerta formativa, rischia di poter essere attivata solo parzialmente. Senza l’apporto dei ricercatori, infatti, l’attivazione dei corsi, sia triennali sia magistrali, potrà  risultare gravemente impoverita e in alcuni casi non attuabile.

 


 

Graduatoria valutazione titoli Print
Facoltą
GRADUATORIA VALUTAZIONE TITOLI PROCEDURA DI VALUTAZIONE COMPARATIVA PER IL CONFERIMENTO DI N. 1 CONTRATTO DI LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE (DIPARTIMENTO STUDI SULLA CIVILTA' MODERNA E LA TRADIZIONE CLASSICA)

 

Verbale 1                                                  Verbale 2 con Graduatoria


 

Esito procedura di valutazione comparativa bandito dal Dipartimento di Storia e scienze umane Print

VERBALE DI PROCEDURA DI VALUTAZIONE COMPARATIVA PER IL CONFERIMENTO DI N. 1 CONTRATTO DI LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE NELL’AMBITO DEL PROGETTO PRIN 2007

 

FACOLTÁ di Lettere e Filosofia

DIPARTIMENTO di Storia e scienze umane

 

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"La Facoltą di Lettere in Russia con il Progetto «ItaRus»" Print
Eventi

 
Il 23 marzo 2010, presso il Museo Centrale della Marina Militare di San Pietroburgo, sull’incrociatore «Avrora», il Direttore Andrei Lyalin, alla presenza del dott. Giorgio Mattioli, Addetto Culturale dell’Istituto Italiano di Cultura di San Pietroburgo, del dott. Francesco Cimellaro, Addetto Economico e Commerciale del Consolato Generale d’Italia,  e rappresentanti del mondo istituzionale ed accademico russo, ha presentato il saggio storico-linguistico di Tatiana A.Ostakhova, «Abbiamo visto Messina ardere come una fiaccola». I marinai russi raccontano il terremoto del 28 dicembre 1908, nota conclusiva di L.Catalioto, ed. Leonida, Reggio Calabria, 2009.  La prof. Ostakhova, docente di Lingua Russa presso la Facoltà di Lettere e Filosofia del nostro Ateneo, ha in questa occasione posto le basi per una proficua collaborazione tra l’Università di Messina, l’Università Statale di Bielorussia e gli IIC delle Ambasciate di Mosca e San Pietroburgo, ottenendo il formale impegno degli Addetti Culturali e dei rappresentanti di vari organi accademici a sostenere il Progetto di cooperazione e sviluppo culturale «ItaRus», promosso dal Comitato Scientifico della Collana di Testi e Studi Storici «Mare nostrum: politica, economia, società e cultura» e coordinato dal Direttore della Collana storica, prof. Luciano Catalioto, docente di Storia Medievale dell’Ateneo messinese, e dal prof. Sergej Loguish, Capocattedra di Linguistica Romanza presso l’Università Statale di Bielorussia.
Giornata in memoria di Enrico Pispisa Print
Eventi

   Venerdì 4 dicembre 2009 si è svolta a Messina, presso l’Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia, la Giornata in memoria di Enrico Pispisa. Nel discorso di apertura il Preside della Facoltà,Vincenzo Fera, ha chiarito le ragioni della scelta del tema di questa giornata asserendo con orgoglio centralità e valore scientifico della ricerca condotta dall’insigne studioso messinese nell’ambito della Storia Medievale. 

   I brevi interventi introduttivi del Direttore del Dipartimento di studi tardoantichi, medievali e umanistici, Giulia Sfameni Gasparro, di Gianvito Resta e Girolamo Cotroneo hanno ricordato con profonda ammirazione e commozione il collega e l’amico Enrico Pispisa .

   Con Ricordo di Enrico Pispisa, Massimo Miglio (Presidente dell’Istituto Storico Italiano per il Medioevo) ne ha evidenziato la scrittura storica aggiornata ed elegante, frutto di «quella mente sgombra» su cui tanto insisteva Pispisa. Ciò ha permesso la produzione di nuove riflessioni intorno a Federico II e al suo rapporto col Regnum,  la rivalutazione della figura e del progetto politico di re Manfredi.

   L’intervento di Salvatore Tramontana, Enrico Pispisa: la sua vita con la storia, ha ripercorso la formazione storica di Pispisa, marcatamente impregnata di letture crociane e di autori quali (tra gli altri) Giorgio Falco. Questi autori offrirono spunti metodologici che consentirono alla ricerca prevalentemente filologica ed erudita di Pispisa (documentata nei suoi primi lavori), di affiancare nuovi strumenti d’indagine finalizzati, attraverso la rilettura di cronisti e testi letterari, a ricostruire coscienza e consapevolezza che gli uomini del Medioevo avevano del loro presente. Dalle grandi monografie ai piccoli contributi, la produzione di Pispisa è esemplare anche sotto il profilo importantissimo della capacità comunicativa: lo storico accorto non scrive per se stesso, ma per gli altri. Tramontana traccia così, attraverso disamina e commento dei suoi lavori, una vera e propria «biografia culturale» del medievista.

   L’ultima relazione della mattinata ha visto impegnato Pasquale Corsi sul tema Da Siponto a Manfredonia: una questione ancora aperta, nella quale il relatore propone una interessante riflessione critica sui propositi che spinsero re Manfredi a rifondare la città di Siponto in altro luogo della Capitanata, ribattezzandola Manfredonia. Nonostante l’impegno di ricerca su questo importante snodo adriatico si trovi ancora in una posizione di stallo, Corsi ha intuito che importanti indizi potrebbero derivare non soltanto dal possibile incrocio delle testimonianze documentarie d’età sveva con quelle più tarde d’età angioina, ma anche attraverso una più stretta collaborazione interdisciplinare, mediante il confronto con i risultati ottenuti dalle campagne archeologiche da poco avviate sul sito dell’antica Siponto e dell’area marittima circostante.

   I lavori del pomeriggio sono stati dedicati interamente alle relazioni degli allievi di Pispisa.

   Luciano Catalioto, in Bartolomeo Varelli de Lentino: un vescovo ribelle tra Svevi e Angioini, ha presentato un lavoro frutto di una meticolosa ricerca su fonti archivistiche inedite relative alla complessa vicenda del vescovo di Lipari-Patti Bartolomeo Varelli de  Lentino, svoltasi nel  trentennio in cui la Sicilia fu al centro della disputa dinastica svevo-angioina prima e angioino-aragonese poi. Giochi di forza tra Monarchia sveva e Santa Sede, ingerenze dell’arcivescovato messinese, angherie di nobili locali, tendenze autonomistiche della Civitas Pactarum, fino alle relazioni diplomatiche dello stesso vescovo con la Corte regia angioina fanno da sfondo all’energica opera di revisione patrimoniale e recupero di pertinenze e privilegia del vescovo Varelli.

   Con la relazione dal titolo Nuove suggestioni da una vexata quaestio: ancora una biografia di Ruggero II?, Francesco Paolo Tocco propone, attraverso un attento riesame dei principali studi incentrati sulla figura del primo re di Sicilia, nuove e suggestive prospettive d’indagine. Passando in rassegna (solo per citarne alcuni) l’idea di modernità del regno di Ruggero II proposta da Caspar (1904), lo studio di Rizzitano (1973) che presenta – in controtendenza con l’Europa medievale del tempo – un monarca tutt’altro che ostile verso l’Islam, fino a Hubert  (1997) – il quale propone un personaggio culturalmente evoluto, che esercita il suo potere in maniera affatto conforme agli altri sovrani del tempo – Tocco sottolinea la necessità di approfondire gli studi sul versante africano (trascurato e sottovalutato dalla storiografia sin ora edita) e sul ruolo che quest’importantissima area geografica avrebbe giocato all’interno del complesso e articolato progetto politico dell’Altavilla costantemente proiettato verso lo scacchiere mediterraneo.

   Elisa Vermiglio, Ad fortunam et risicum maris et gentium. Scambi e commerci nel Quattrocento messinese, ci riporta nella città del Faro, presentando una popolazione cittadina che, attraverso il porto e antichi privilegi ad esso legati, ha saputo inserirsi nei grandi traffici economici del Mediterraneo e del Mare del Nord, producendo – in controtendenza con le teorie avanzate da Bresc – ricchezza e generale benessere rintracciabile attraverso l’analisi dei documenti conservati presso l’Archivio di Stato di Messina.

   A conclusione degli interventi, Vincenzo Fera ha onorato la figura dello storico messinese leggendo e commentando brani tratti da Storia Medievale. Insegnamento e Ricerca nella Facoltà di Lettere dell’Università di Messina nel secondo dopoguerra, che effettivamente risulta essere l’Ultimo scritto di Enrico Pispisa, indicato dal relatore quale testamento spirituale del medievista scomparso. In questo scritto, Pispisa ripercorre la lenta e difficile affermazione della scuola medievistica messinese, attraverso insigni studiosi e maestri quali Giacinto Romano, Gaetano Salvemini, Eugenio Dupré, Ruggero Moscati, Francesco Natale. Quest’ultimo, che fu maestro di Enrico Pispisa, si legò inoltre a Gianvito Resta e Lucio Gambi, assimilando e trasmettendo importanti linee di ricerca filologica e storiografica.

   È spettato a Massimo Miglio trarre le Conclusioni di questa giornata, il cui incontro presuppone un lavoro che non si conclude, ma che – in riferimento alla ricerca di Pispisa - continua; ciò è emerso chiaramente proprio nella seduta pomeridiana, dedicata a quegli allievi che continuano con sensibilità diverse, le diverse percezioni storiografiche del medievista messinese.

   Si concludono così i lavori della giornata in memoria di Enrico Pispisa; questi, come ha annunziato il Preside in chiusura, confluiranno in una miscellanea in memoria promossa dalla Facoltà.

 

Ferdinando Zamblera

      

 


 

 
 

 
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Domande per tirocinio e progetto di formazione e orientamento Print
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L'UNIVERSITA DI MESSINA IN ONDA SU RADIO2 RAI Print
Eventi
 

Gli studenti dell’ Università di Messina protagonisti a Radio Rai. Due dei loro progetti, infatti, sono stati selezionati nell’ambito del concorso “Adotta un format”. Dopo la fase realizzativa presso il Centro di Produzione RAI di Torino, entrambe le trasmissioni verranno trasmesse, a settembre, da Radio 2. I vincitori sono Gaia Barcellona, Alessandra Calapà, Serena Calabrò e Daniele Sofia, tutti del Corso di Laurea triennale in “Scienze dell’Informazione: Editoria e Giornalismo” della Facoltà di Lettere e Filosofia del nostro Ateneo.
Barcellona e Sofia hanno proposto il programma “Rock’n’Goal – La musica… nella rete”, in cui hanno provato a scoprire qualcosa in più sui background musicali di alcuni Paesi esteri e su come la musica entri in contatto con l’universo del pallone, servendosi della “collaborazione” di alcuni calciatori stranieri che militano nel campionato di Serie A.
Calapà e Calabrò, invece, hanno scritto “Band Fuori Corso – Teorie e tecniche della musica accademica”, andando alla ricerca di gruppi musicali emergenti nelle aule delle diverse Università italiane. Oltre a presentarne il repertorio musicale, hanno cercato di ricostruire il rapporto che esiste tra l’impegno universitario e quello musicale di questi ragazzi.
Si chiude così nel migliore dei modi l’esperienza di UniRAI, giunta alla terza edizione. Si tratta di un percorso di formazione che, lo scorso mese di dicembre, aveva coinvolto una trentina di studenti messinesi i quali, a Milano, avevano lavorato in aula con il Direttore artistico del progetto, Sergio Fermentino, al fine di acquisire gli elementi di conoscenza necessari per l'ideazione, l'elaborazione e la realizzazione di un programma radiofonico.


 

Il giornalismo politico e parlamentare Print
Giornalismo e politica: seminario in Facoltà
ImageIn un’epoca in cui un giornalismo di carattere specialistico diviene strumento essenziale per veicolare informazioni in una società sempre più caratterizzata da contenuti generalisti, la rappresentazione mediatica del discorso politico e dei lavori parlamentari non può che essere legata a figure dotate di competenze specifiche, ma anche di una determinata etica professionale.L’intervento del dott. Francesco Lucio Bongarrà (responsabile del Servizio parlamentare dell’Ansa) al seminario “Giornalismo politico e parlamentare”, organizzato dal Corso di Laurea in “Scienze dell’Informazione: Editoria e Giornalismo”, è servito soprattutto per mettere in contatto gli studenti con le problematiche con cui i professionisti dell’informazione si confrontano nel dovere rendicontare quanto avviene all’interno dello spazio politico. L’incontro, la cui importanza è stata sottolineata in apertura dei lavori dagli interventi del Rettore, prof. Francesco Tomasello (che ha seguito con interesse tutti le relazioni), e del Preside della Facoltà, prof. Vincenzo Fera, ha assunto una grande valenza non soltanto per la presenza dell’illustre ospite, ma anche per gli importanti contributi offerti dai proff. Santi Fedele e Giusi Furnari Luvarà, i quali hanno saputo inquadrare il discorso del dott. Bongarrà in una cornice di riferimento storica e teorica assolutamente ben delineata.ImageAssai stimolante, poi, il dibattito conclusivo, in cui gli studenti hanno confrontato quanto acquisito durante il percorso formativo con l’esperienza di chi è quotidianamente chiamato a confrontarsi con esigenze di carattere professionali. A conclusione, il prof. Mario Centorrino, in qualità di prorettore con delega alla comunicazione, ha voluto ricordare la figura di Maria Grazia Cutuli che, a suo giudizio, costituisce un simbolo ideale per coniugare l’entusiasmo dimostrato dagli studenti, le nozioni teoriche illustrate dai docenti e la necessità, messa in luce dal dott. Bongarrà, di svolgere questo mestiere con una grande professionalità